Dallo Studio Tommaseo a una rete internazionale di curatori e artisti: Giuliana Carbi Jesurun racconta il percorso e la visione di un centro culturale che ha deciso di guardare oltre, rivolgendosi a Est, in un progetto che parte negli anni ‘70 e che continua ancora oggi a evolversi.
“Dialoghi Lituani”, 1997, mostra alla Stazione Marittima di Trieste, in primo piano le sculture imbottite di Darius Bastys, foto Tiziano Neppi, courtesy Trieste Contemporanea
Veronica Rinaldi: Ci potrebbe raccontare com’è nata Trieste Contemporanea?
Giuliana Carbi Jesurun: Trieste Contemporanea è nata perché in una Trieste che voleva essere contemporanea era doveroso guardare a Est. I nostri Dialoghi con l’arte...
