“Ci si trova sulla spiaggia come al margine del mondo conosciuto, contemplando l’ignoto oltre l’acqua. Gli innumerevoli granelli di sabbia lungo la costa, l’orizzonte lontano e le acque sconfinate sotto un cielo infinito possono suscitare sentimenti di meraviglia e riverenza, o semplicemente la consapevolezza della propria insignificanza.” (The Book of Symbols, 2010)
Maxwell Stevens, “Summer Daydream”, 2025, oil on canvas, 135 x 183 cm, courtesy of the artist and Onetwentyeight, New York
Nei dipinti della serie Surfside di Maxwell Stevens, la spiaggia appare come una soglia: non tanto un paesaggio delimitato, quanto una condizione percettiva. È il luogo dove la terra finisce e dove l’occhio,...
